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Newsletter n° 4 - Ottobre 2014 facebook.jpgtwitter.jpgyoutube.jpggoogleplus.jpg
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icona-penna.jpgL'intervento Aggiornamento e formazione per un buon giornalismo

Da quest’anno la formazione professionale è diventata obbligatoria per "tutti i giornalisti in attività, iscritti all'Albo da più di tre anni" che dovranno portare a casa 60 crediti nel triennio – di cui almeno 15 all’anno - per poter mantenere l'iscrizione all'Albo. Solo i pensionati non in attività sono esentati. Lo prevede la riforma degli Ordini professionali voluta dall'allora ministro della Giustizia, Severino con il Dpr 137 del 7 agosto 2012.
In molti hanno interpretato questa novità come una scocciatura, in realtà è una risorsa. Lo è se c’è una partecipazione convinta e attiva da parte di chi si iscrive e partecipa ai corsi ma anche se durante i seminari e i vari workshop si incide in modo efficace sui colleghi non somministrando loro solo concetti teorici.
E’ altrettanto vero che chi non si aggiorna in questo periodo di crisi rimane ai margini del mercato del lavoro. Negli ultimi mesi ci sono arrivate centinaia di mail, alcune di protesta, altre di ringraziamento per il lavoro che stiamo svolgendo e che ha consentito a molti colleghi, grazie ai corsi, di incontrarsi e avere nuovi sbocchi lavorativi.
L’aggiornamento è insomma necessario per tornare sui binari del buon giornalismo ma costituisce anche una opportunità decisiva per mettersi in discussione e crescere dal punto di vista professionale.

Paolo Pirovano
Segretario nazionale Cnog

icona-radar.jpgRicerca

Dig.it 2014, la kermesse del giornalismo digitale in Italia

Oltre 1000 presenze, un migliaio di collegamenti in streaming, l’hashtag della manifestazione nella top 5 italiana di Twitter. Sono alcuni dei dati che dimostrano il successo di Dig.it14, il festival del giornalismo digitale che si è tenuto venerdì 19 e sabato 20 settembre nella sede della Camera di Commercio di Prato.
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icona-radar.jpgNew Media

Giornalismo e Social (4ª parte) - Come i social reagiscono e interagiscono con i grandi fatti internazionali

Che mondo di Social. Bisogna prenderne atto.
Soprattutto lo devono fare i giornalisti che, per mestiere, sono i primi a dover raccontare subito il presente. Occorre insomma capire, con serena lucidità, che i social sono entrati di forza  nelle pagine della  cronaca internazionale e forse anche della Grande Storia.
Se volete una prova, basta scorrere le ultime drammatiche vicende che provengono dall'Iraq e dalla Siria. Oppure quando negli Stati Uniti, a Ferguson, un poliziotto ha ucciso un giovane di colore, Michael Brown, scatenando una rivolta che ha diviso l'America e il mondo intero.
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icona-palazzo.jpgEventi

Nuovi media, zucchero dell'informazione

220 speaker, oltre 60 eventi, 8 mila partecipanti. Sono questi i numeri di successo della "Social Media Week", la settimana dedicata al mondo digitale che dal 22 al 26 settembre 2014 ha visto Roma protagonista di questo evento, ideato nel 2010 dalla società Crowdcentric di New York.
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icona-palazzo.jpgEventi I 350 anni della Gazzetta di Mantova

La Gazzetta di Mantova compie 350 anni e molti sono gli appuntamenti e le celebrazioni in programma fino al 31 ottobre con le quali la storica testata della città dei Gonzaga festeggia  il suo straordinario record di giornale italiano più antico ancora stampato su carta.
La Gazzetta fu fondata a Mantova nel 1664. In principio circolava sotto forma di fogli di notizie, detti "Avvisi", con i quali, fin dal Cinquecento, i menanti (cronisti retribuiti) informavano i Gonzaga, signori di Mantova, di quanto accadeva nel resto d'Italia e d'Europa.
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Sullo scaffale

Comunicazione pubblica e new media: tra resistenze e nuovi spazi partecipativi

La società civile. Esiste davvero? E’ reale o è un concetto che è sempre stato semplicemente utilizzato come alibi per definire ‘l’uomo che vive in un gruppo’, come sosteneva il saggio Aristotele? Che ruolo svolge nei confronti dello Stato? Ma soprattutto, come comunica? Interessante sviluppare questo argomento, quello della comunicazione pubblica e della Pubblica amministrazione in generale, nei suoi diversi aspetti.
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images.jpgIntervista Premio Ilaria Alpi a Solange Lusiku Msimire

«Continuate a parlare del nostro povero Paese, continuate a raccontare le nostre storie e a fare suonare l’allarme quando serve». Questa la preghiera che ci rivolge, al termine della due giorni milanese, Solange Lusiku Nsimire, la giornalista congolese alla quale UniCredit ha voluto assegnare il suo riconoscimento nell’ambito dell’ultima edizione del premio Ilaria Alpi.
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icona-palazzo.jpgEventi Per capire come cambia la professione parte l’Osservatorio sul giornalismo di Agcom

Per analizzare le prospettive della professione del giornalista e il futuro del sistema dei media, anche in Italia, come già ha mostrato l’esperienza compiuta in varie realtà estere, è essenziale conoscere il punto di vista di chi l’informazione la produce direttamente.
È questo lo scopo dell’Osservatorio sul giornalismo, l’iniziativa lanciata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con la quale tutti i professionisti dell'informazione vengono invitati a dare il proprio contributo compilando online (da pc, smartphone o tablet) un breve questionario, disponibile fino al 30 novembre sul sito istituzionale dell’Agcom.
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icona-libro.jpgSullo scaffale


Bernardo Valli e la “verità del momento”

“La cronaca è un lampo che illumina un istante dell’avvenimento in corso”, così scrive Bernardo Valli nella prefazione al libro che raccoglie una selezione dei suoi reportages, dal 1956 al 2014: “La verità del momento” (a cura di Franco Contorbia, Ed. Mondadori). Perché, precisa ancora, per tutta la vita ho raccontato gli avvenimenti come il fotografo che riprende un istante di quel che sta accadendo: “L’immagine può riassumere il passato e far intravvedere il futuro”.
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icona-libro.jpgRassegna Stampa

“Ri-pensare il giornalismo” (in “Problemi dell’informazione”, n.1/2014)

È il resoconto del dibattito fra Dario Di Vico, Sergio Maistrello, Mario Tedeschini Lalli e Giorgio Zanchini, stimolato da alcune domande – poste dalla redazione della rivista – sulle evoluzioni del giornalismo contemporaneo e sulla necessità di ripensare la professione.
In particolare, alla domanda “Qual è oggi il collocamento del giornalista professionista all’interno di un campo giornalistico decisamente trasformato – e più denso – rispetto al passato?”, Giorgio Zanchini ha risposto che il mercato giornalistico e, quindi, l’identità stessa di fare giornalismo sono pienamente parte del dualismo che caratterizza il mercato del lavoro oggi (e non solo italiano).
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icona-typewriter.jpgCronache della Storia


Frammenti di storia del giornalismo

(1783)
In un giornale romano la notizia
del primo volo nel mondo

A Roma, nel 1783, sul “Diario estero” (gazzetta comunemente chiamata “Cracas”, dal nome dei suoi editori: i fratelli boemi Chracas, Giovan Francesco e Luca Antonio), il 17 ottobre fu riportata una corrispondenza dalla Francia datata 23 settembre, con la notizia del primo esperimento del “signor” Montgolfier “con una macchina nuova…. col montone, con un gallo e con un’oca (in realtà un’anitra) in un paniere e sotto un barometro appesovi”. Si trattava del primo volo con esseri viventi eseguito a Versailles – alla presenza di Luigi XVI e di Maria Antonietta, dei notabili della Corte di Francia e di una grande folla – per verificare se l’aria atmosferica fosse respirabile anche in quota.
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Sentenze

Cassazione: i commenti pesanti su Facebook sono molestie

La Corte ha stabilito che i social network sono una piazza virtuale e pertanto per le frasi pubblicate è configurabile il reato 
La prima sezione della Corte di Cassazione ha affermato, con sentenza n. 37596 del 12 settembre scorso, che Facebook deve essere considerato un “luogo aperto ed accessibile al pubblico” e pertanto chi scrive insulti o frasi poco rispettose  sulle bacheche altrui può essere perseguito per il reato di molestie, art. 660 codice penale.
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OG Informazione - a cura dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti
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