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Anno III - Newsletter n° 25 - Marzo 2017                                                                                   
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A cura del Gruppo di Lavoro "Iniziative culturali ed editoriali"

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Cnog
Odg: Iacopino si è dimesso, interim a Franchina

Enzo Iacopino ha formalizzato le sue dimissioni dalla presidenza del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti. La rinuncia all'incarico era stata comunicata da Iacopino ai consiglieri giovedì scorso, al termine della seduta del Cnog. 
L'interim è stato assunto dal vicepresidente Santino Franchina.











editoria
Professione
Il cardinale Parolin ai giornalisti: "Siate occhi e orecchie di chi non può sentire"

"Vi auguro di trasmettere sempre un'informazione autentica, senza manipolazioni di sorta, promuovendo ciò che unisce più di quel che divide".  Sono le parole pronunciate dal Segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin durante la sua visita nella nuova sede del Consiglio nazionale dell'Ordine nazionale dei Giornalisti a Roma.

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CDN
Relazione del Consiglio Nazionale di Disciplina letta dal presidente del CDN Rino Felappi al Cnog

Gentile Presidente, cari colleghi
Grazie per questa opportunità che ritengo un'occasione proficua per tutti:  per noi del consiglio di disciplina nazionale per voi del consiglio nazionale.  Entrambi organismi impegnati nell'interesse superiore della nostra professione.
Un appuntamento, dunque, che varrebbe la pena di considerare come momento di confronto  periodico perché utile soprattutto quando si è chiamati ad argomentare intorno ai temi della deontologia e della funzionalità dell'organismo che ho l'onore di presiedere da quando venne istituito con la cosiddetta riforma Severino.

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libro
Il Concorso
Giornalini scolastici: l’Ordine nazionale farà il bis a Cesena

Location romagnola confermata per la fase finale del concorso “Fare il giornale nelle scuole”, organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti per premiare i migliori giornalini scolastici d’Italia. La manifestazione, giunta alla 14esima edizione, si terrà l’11 e 12 aprile a Cesena.
Nella primavera dello scorso anno l’evento approdò per la prima volta in Romagna a seguito dell’interesse manifestato dal sindaco di Cesena Paolo Lucchi.

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amen





Fotografia
Il digitale ha ucciso il fotoreporter. O no?

Londra, 7 luglio 2005. Un gruppo di attentatori suicidi colpiscono la metropolitana e un bus durante l'ora di punta. Tre treni sono colpiti contemporaneamente e poco dopo in città esplode un autobus: 52 morti e 700 feriti.
Quando arrivano i fotoreporter e gli operatori video mandati dai giornali e dalle tv, foto e filmati giravano già in tutto il mondo scattate da centinaia di pendolari con i cellulari.
Noi professionisti lo sapevamo già prima di Londra  che il fotogiornalismo di cronaca, con l’arrivo del digitale non era più in mano ai professionisti ma ai “fotografi per caso” quelli che si trovano lì quando accade l’incidente.


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Osservatorio
Quando parliamo di donne, buone e cattive pratiche: nasce l'Osservatorio dell'Odg

Come e quanto si parla delle donne sui mezzi d'informazione? Troppo poco e soprattutto quando sono vittime di violenza. Le donne sono anche altro.  Politiche, sindache, avvocate e mediche, raggiungono alti livelli di professionalità e di competenza in molti settori. Il Gruppo di lavoro Pari Opportunità dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, che ha condiviso il decalogo dell'IFJ, sente  l’esigenza di dare spazio a un’informazione corretta e priva di pregiudizi. Occorre trovare “le parole giuste” quando si parla di violenza e femminicidio, mettendo al bando tutte le espressioni fuorvianti che attenuano o addirittura giustificano la gravità del fatto, quali “delitto passionale”, “raptus”, “pista sentimentale”, “gelosia”.


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L'intervista
L’informazione si veste di rosa

Come viene considerata in Italia la comunicazione di genere?
Oggi purtroppo esistono ancora ostacoli alla crescita professionale delle donne

Il giornalismo dell’altra metà del cielo? Purtroppo ancora oggi donne e giornalismo rappresentano un binomio imperfetto. Questo è quanto emerge da diversi sondaggi. Le cariche più alte, come quelle di direttore o caporedattore sono ricoperte da penne maschili quasi nel doppio dei casi rispetto alle colleghe donne. Ma esistono ancora ostacoli alla crescita professionale delle donne? Gli approcci alla professione variano a seconda del genere? E la realtà è diversa se a percepirla è un occhio maschile o uno femminile? Pare di sì.

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terremoto
 
Comunicazione
Terremoti: comunicazione e crisis management

Nel 2009 le rassicurazioni alla vigilia del terremoto a L’Aquila, nel 2017 l’allerta  su possibili altre scosse dopo la nuova sequenza nell’Appennino Centrale. E’ cambiata la comunicazione della Commissione Grandi Rischi ma non sono mancate le polemiche. Contenuti giusti ma forma sbagliata? Lo chiediamo a Stefano Cianciotta*.
La nota della Commissione Grandi Rischi e le affermazioni del presidente Bertolucci non pongono solo degli interrogativi sulla strategia e sulla competenza con la quale viene gestita la comunicazione di emergenza in Italia, ma anche sulla utilità della Commissione stessa.

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editoria
Il Libro
Brand journalism e nuovo storytelling nell’era digitale

“Professione brand reporter” (HOEPLI, 2017) è un volume-guida, sia da un punto di vista teorico che strategico, per una nuova attività professionale. Un manuale che propone leve pratiche per strutturare le organizzazioni sia pubbliche che private, come “media company”.
Grazie al web, la comunicazione d’impresa si arricchisce di nuovi strumenti. Imprese e organizzazioni no-profit, possono comunicare direttamente con il proprio pubblico, diventando editori e facendo informazione. Un cambiamento epocale che richiede lo sviluppo di nuove competenze, radicate negli spazi più tradizionali del giornalismo, del marketing e della comunicazione d’impresa.
 






libro

Il Libro
Marziani, astronavi e beffe mediatiche

Che ruolo possono avere i media nel generare situazioni di panico, confusione, allarme? Il pamphlet “È tutto vero” (FrancoAngeli, 2016) riporta l’attenzione su un caso, in questo senso emblematico, costruito attorno al testo della trasmissione radiofonica che l’attore-regista Orson Welles recitò con la sua compagnia, la sera del 30 ottobre 1938. Una trasmissione che si basava sul romanzo “La guerra dei mondi”, nel quale lo scrittore Herbert George Wells raccontava l’invasione della Terra da parte dei marziani. Probabilmente una delle più riuscite beffe mediatiche, capace di suscitare un’ondata di panico potente negli innumerevoli ascoltatori statunitensi.